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Prof. Giuseppe NASILLO - Critico d´arte

Ad una personalità caratterialmente, istintivamente portata ad una gradevole e spigliata colloquialità Anna Tulliach accompagna una sensibilità ed una fantasiosità creativa che le consentono di dare forma e visione reale alla sua fervida e non comune carica inventiva, esprimendosi per mezzo del vetro che essa lavora, modella, decora, fonde e ripropone ai nostri occhi come in un caleidoscopio di immagini dagli imprevidibili esiti e dalle più effervescenti ghermiture cromatiche con cui vivifica ed arrichisce vassoi, lampade, specchiere, ciondoli, piatti, brocche, vasi, anfore ed oggettistica varia.

Cimentandosi contemporaneamente sia con la lavorazione della sostanza vitrea sia con la ceramica, Anna Tulliach (la quale di recente è stata vincitrice del primo premio assoluto nel concorso "Il Centenario" di Torino per la sezione specifica che la riguardava) offre un´assortita campionatura di presenze colorate che vanno dal paesaggio al richiamo floreale, dalla natura morta alla figura femminile ornata di riferimenti poetici e allegorici.

Il suo è un mondo ecletticamente suggestivo, perchè nasce da un coinvolgimento che è ad un tempo mentale ed emotivo, cui la nostra autrice si dedica con un fervore e con una passione che pongono la propria radice all´epoca della sua infanzia, caratterizzata da una pronunciata inclinazione per quella che gradatamente e da tenace autodidatta ha saputo far diventare con gli anni la dimensione pių gratificante e pių appagante della sua esistenza.

ACY GALLERY - PREMIO ARTI VISIVE 2009 - FARI NELLA CITTÀ
"Pola, città mia per sempre"
Una struggente nostalgia si diffonde dall'opera di Anna Tulliach, una lastra in vetrofusione - tecnica infrequente e ardua - che riassume e idealizza il tema dei "Fari nella Città" mediante elementi minimali ed allusivi, in una successione frontale di archetipi abitativi, di forme elementari geometrizzate: i quadrati e i rettangoli sormontati da triangoli sono la sintesi delle dimore personali e familiari, i tondi issati su aste sono i lampioni urbani, paradigma compiuto della città dell´anima.
Suolo come territorio, colline come limes naturale e cielo purpureo, ardente di amore patrio, sono il contesto dell´interiorità in cui la città giace in perpetuo, scolpita nel cuore in simbolo e negli effetti.
Prof. ENZO PAPA, critico d´Arte

Piemonte Artistico Culturale
LO SPAZIO POLIEDRICO

Il giorno 11 gennaio 2011 è stata inaugurata la mostra "Artisti a confronto" presso la Galleria d´Arte Piemonte Artistico Culturale visitabile sino al 29 dello stesso mese. Sono presenti quattro artisti dalle provenienze geografiche, culturali e tecniche completamente distinte trra loro: pensiamo ad Anna Tulliach, nativa e profuga di Pola, la quale dopo essersi trasferita con la famiglia prima a La Spezia poi, dal 1955 a Torino ha iniziato il suo percorso creativo spaziando dalla pittura ad olio, per passare successivamente a quella su ceramica e, dal 2001 l'incontro con la vetrofusione. Ed č con questa tecnica che esprime il suo mondo suggestivo fatto di ricordi come "Pola, città mia per sempre" in cui la struggente nostalgia dell'infanzia si mescola ad ascendenze minimali, fatte di colore che richiamano archetipi abitativi, sintesi di dimore oniriche scandite da pali della luce che richiamano la speranza. Oppure in "Cleopatra: passione e disperazione" in cui il volto dell´antica regina si sdoppia in due registri come a scindere la luce dalle tenebre, sino alle stravaganze di "Illusione cromatica" dove quadrati, cerchi, e triangoli ricordano il riduzionismo del linguaggio figurativo operato da Mondrian nelle sue teorie neoplastiche in cui ambiva ad enucleare un rapporto bilanciato fra le opposte componenti del cosmo.
Dott. Andrea Domenico Taricco - giornalista e critico d'Arte